Come usare lo spazzolino manuale?

E’ il modello più comune e, senza dubbio, meno costoso. Gli spazzolini manuali di “qualità” possiedono una testina piccola e arrotondata, setole smussate all’estremità e un manico ergonomico che consente una guida più sicura e maneggevole. Le setole possono essere sia naturali che in materiale sintetico (più consigliate sono comunque le setole sintetiche), e sono disponibili in tre gradi di “durezza”: morbide, medie e dure.

In genere è preferibile utilizzare uno spazzolino da denti con setole medie. Gli spazzolini con setole rigide possono, infatti, danneggiare lo smalto ed irritare le gengive. Quelli con setole morbide, invece, possono non garantire una pulizia efficace.

Quando le setole sono consumate, e comunque ogni 10/12 settimane, bisogna cambiare lo spazzolino, per evitare un eccessivo consumo delle setole, che potrebbero quindi danneggiare lo smalto, ed evitare un’eccessiva proliferazione batterica.

Ma come usare lo spazzolino manuale?

Una corretta igiene orale con lo spazzolino manuale, può essere eseguita adottando la cosiddetta “Tecnica di Bass”.

bass

Questa tecnica si esegue posizionando lo spazzolino sulla gengiva e sul dente, orientandolo a 45° rispetto al margine gengivale. Si compiono poi piccoli movimenti vibratori per 6-7 volte al fine di disgregare la placca batterica e un successivo movimento a rullo o semirotatorio, spostandosi dalla gengiva verso il dente.

La pulizia andrebbe iniziata dalle superfici esterne, poi quelle interne ed infine le superfici occlusali. La pulizia della superficie interna degli incisivi, difficilmente raggiungibile a causa delle ridotte dimensioni dell’arcata dentale, va eseguita posizionando lo spazzolino in verticale.
Questa tecnica permette di raggiungere efficacemente la placca sottogengivale sia a livello del solco gengivale che nelle nicchie interdentali, includendo un delicato massaggio gengivale.

dott.ssa Silvia Castelli

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