Come usare lo spazzolino elettrico?

 

Per un corretto spazzolamento sono necessari due minuti, in particolare 30 secondi per ogni quadrante della bocca, mattino e sera. La maggior parte degli spazzolini elettrici è dotata di timer integrati che indicano quando sono trascorsi due minuti; alcuni sono addirittura dotati di timer professionali che scandiscono 30 secondi per ciascun quadrante.

Quando si usa uno spazzolino elettrico, non è necessario premere con forza o sfregare: lo spazzolino fornisce da sé l’azione di spazzolamento. Alcuni spazzolini elettrici sono comunque dotati di speciali sensori che segnalano un’eccessiva pressione.

Per utilizzare uno spazzolino elettrico ricaricabile è sufficiente mettere il dentifricio sulla testina, impugnare lo spazzolino, poggiarlo delicatamente sulla superficie esterna del dente, quindi accenderlo e farlo scorrere da un dente all’altro. Una volta conclusa la pulizia della superficie esterna, passare a quella interna ed infine a quella occlusale.

Utilizzo-dello-spazzolino-elettrico

Le testine sulla maggior parte degli spazzolini elettrici ricaricabili sono più piccole e consentono in genere (a seconda delle dimensioni dei denti) di spazzolare un dente per volta.

Una volta passato lo spazzolino su tutte le superfici, sarà sufficiente risciacquare la testina con acqua e lasciarla asciugare.

Infine: ogni quanto vanno cambiate le testine? Ogni 3 mesi; alcuni tipi di testine sono dotate di “indicatori di colore”, cioè quando la testina inizia a risultare sbiadita, è ora di cambiarla.

Ricordiamo comunque, che il solo utilizzo dello spazzolino, manuale o elettrico, non è sufficiente a garantire una corretta detersione di tutte le superfici dei denti. È dunque importante sostenere ogni giorno l’igiene domiciliare con l’utilizzo di puliscilingua, filo interdentale, scovolino (se necessario) e collutorio.

dott.ssa Silvia Castelli

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Come usare lo spazzolino manuale?

E’ il modello più comune e, senza dubbio, meno costoso. Gli spazzolini manuali di “qualità” possiedono una testina piccola e arrotondata, setole smussate all’estremità e un manico ergonomico che consente una guida più sicura e maneggevole. Le setole possono essere sia naturali che in materiale sintetico (più consigliate sono comunque le setole sintetiche), e sono disponibili in tre gradi di “durezza”: morbide, medie e dure.

In genere è preferibile utilizzare uno spazzolino da denti con setole medie. Gli spazzolini con setole rigide possono, infatti, danneggiare lo smalto ed irritare le gengive. Quelli con setole morbide, invece, possono non garantire una pulizia efficace.

Quando le setole sono consumate, e comunque ogni 10/12 settimane, bisogna cambiare lo spazzolino, per evitare un eccessivo consumo delle setole, che potrebbero quindi danneggiare lo smalto, ed evitare un’eccessiva proliferazione batterica.

Ma come usare lo spazzolino manuale?

Una corretta igiene orale con lo spazzolino manuale, può essere eseguita adottando la cosiddetta “Tecnica di Bass”.

bass

Questa tecnica si esegue posizionando lo spazzolino sulla gengiva e sul dente, orientandolo a 45° rispetto al margine gengivale. Si compiono poi piccoli movimenti vibratori per 6-7 volte al fine di disgregare la placca batterica e un successivo movimento a rullo o semirotatorio, spostandosi dalla gengiva verso il dente.

La pulizia andrebbe iniziata dalle superfici esterne, poi quelle interne ed infine le superfici occlusali. La pulizia della superficie interna degli incisivi, difficilmente raggiungibile a causa delle ridotte dimensioni dell’arcata dentale, va eseguita posizionando lo spazzolino in verticale.
Questa tecnica permette di raggiungere efficacemente la placca sottogengivale sia a livello del solco gengivale che nelle nicchie interdentali, includendo un delicato massaggio gengivale.

dott.ssa Silvia Castelli

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