BAMBINI: a che età (e per cosa) la prima visita?

Non tutti sono d’accordo: c’è chi suggerisce di portare i bimbi dall’odontoiatra a tre anni, c’è chi afferma che sia meglio prima, altri invece preferiscono posticipare. Ecco qualche informazione per decidere al meglio.

Se non ci sono problematiche particolari che impongano una visita precoce dal dentista pediatrico (pedodonzista), comunemente viene consigliato di controllare la bocca dei bambini quando sono comparsi tutti i denti da latte. Il che, in genere, accade intorno ai 24-36 mesi.

Un consiglio, peraltro, spesso disatteso nell’errata convinzione che i dentini dei bimbi, destinati comunque a cadere, non necessitino di attenzioni e cure come quelli permanenti.

Tale mito va sfatato, soprattutto in un’ottica di prevenzione. E oggi molti pediatri, odontoiatri e igienisti dentali affermano che sarebbe opportuna una prima visita già a partire dall’anno di età, o comunque, non più tardi di sei mesi dalla comparsa del primo dente.

Presto è meglio
I denti da latte hanno molte importanti funzioni, oltre a quella di permettere al bambino di masticare. Essi infatti guidano la crescita della bocca e mantengono lo spazio per i denti permanenti. E per far ciò devono essere sani e posizionati correttamente.

Se un dentino si ammala e deve essere tolto (ma anche se si caria e non viene curato, cosicché la sua corona non ha più la forma corretta) i denti vicini possono crescere inclinati o andare a occupare lo spazio non destinato a loro. In questi casi si crea uno squilibrio che avrà ripercussioni sulla dentatura permanente, e non soltanto.

Per questo una visita precoce dal dentista è utilissima. I genitori, in tale occasione, potranno ricevere tutte le informazioni sulla dentizione, sull’utilizzo corretto di ciucciotti e biberon e su come impostare fin da subito una corretta igiene orale in modo da mantenere in piena salute la bocca del proprio figlio.

Il bimbo, nel frattempo, potrà familiarizzare con l’ambiente e con il dentista come se fosse un gioco. In tal modo non sarà diffidente né avrà paura delle successive visite. I controlli periodici potranno avvenire serenamente con la giusta cadenza, permettendo di svelare precocemente eventuali problematiche e di porvi subito rimedio.

Se non prima, sicuramente intorno ai 4 anni
Se il bimbo non è mai stato dal dentista prima, intorno ai tre, quattro anni una visita diventa d’obbligo per controllare la salute dei denti da latte e verificare che l’igiene orale sia adeguata.

Il pedodonzista valuterà inoltre la presenza di abitudini viziate (succhiare il dito o il ciucciotto, l’interposizione del labbro o della lingua) o di disturbi come la respirazione orale o la deglutizione atipica e potrà monitorare la crescita cranio-facciale, in modo da prevenire quanto prima possibile malocclusioni e asimmetrie.

È comunque auspicabile portare il bambino alla sua prima visita odontoiatrica prima che insorga mal di denti o che sia necessario un qualunque intervento: un bimbo che ha male è in genere più ansioso e poco collaborante, e assocerà il dentista a una esperienza negativa.

In assenza di problemi, invece, l’incontro con l’odontoiatra sarà piacevole e questo abituerà il piccolo ad affidarsi alle cure senza tensioni e paure. Inoltre i consigli del professionista andranno a sostenere le buone abitudini che mamma e papà gli insegnano a seguire tutti i giorni.

Un trucco che abbiamo notato funziona per stimolare i bambini a lavarsi i denti è avere la libertà di scegliere tra tanti gusti che a loro piacciono, così che si creino la loro dentifricioteca: questo li porta a sostituire l’azione noiosa in qualcosa che non vedono l’ora di fare perché possono cambiare il gusto ogni volta che vogliono  e con quello che vogliono.

Fate scegliere a loro Linea Junior e Juicy: cioccolato, gelato, kiwi e fragola, pesca, ciliegia, tutti-frutti, caramello e tanti altri.

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Quando compaiono i primi dentini? Quando si perdono i denti da latte?

Nell’uomo esistono due ordini di denti: i denti decidui e i denti permanenti. Rispetto ai denti permanenti, i denti di latte o decidui sono generalmente più piccoli, hanno un colore più chiaro e le cuspidi sono meno accentuate.

La dentizione del neonato è una tappa importantissima nella crescita e nello sviluppo evolutivo del bambino. Il naturale processo di formazione dei denti nel neonato, detto appunto dentizione, può essere descritto in più passaggi:

  1. Crescita verticale degli elementi dentali preformati (durante la vita embrionale)

  2. Eruzione dei primi dentini (denti da latte)

  3. Definitivo arresto della crescita dei dentini

  4. Caduta dei denti da latte

  5. Permuta della dentizione decidua con quella permanente

I denti della prima dentizione, detti anche “denti da latte” o “decidui”, si compongono di 20 denti, 5 per ogni emiarcata. Ogni cinquina è composta da:

  • Incisivo centrale;

  • Incisivo laterale;

  • Canino;

  • Primo molare;

  • Secondo molare.

I denti da latte iniziano a formarsi già nell’utero e possono spuntare tra i cinque e gli otto mesi, sebbene la loro comparsa possa variare, e nei maschietti si presentino più tardi che nelle bambine. L’ultimo di questi denti primari spunta di solito quando il bambino ha tra i due e i tre anni.

Vediamo in questo schema le varie tappe dell’eruzione dei denti decidui.

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I primi denti che erompono sono gli incisivi centrali inferiori (6-10 mesi), seguiti dagli incisivi centrali superiori (8-12 mesi) e da quelli laterali superiori (9-13 mesi) e inferiori (10-16 mesi). Erompono poi i primi molari superiori (13-19 mesi) e inferiori (14-18 mesi). Infine tocca ai canini (16-23 mesi) e secondi molari (intorno al 2 anno di vita).

In quanto genitori, siete i primi maestri di vostro figlio e spesso le persone che il bambino vuole imitare. Quindi, lo sviluppo di una buona abitudine alla cura dentale comincia proprio da voi.

I denti dei bambini sono vulnerabili alla placca. proprio come quelli degli adulti. La placca è costituita dai batteri che si trovano nella bocca e, se non viene regolarmente rimossa, può causare carie dentaria e infiammazioni gengivali.

Tuttavia, dal momento che i denti decidui sono destinati ad essere sostituite dai denti permanenti, si pensa, in maniera però errata, che la salute di questi stessi denti, possa essere sottovalutata e che non abbia importanza. Niente di più sbagliato!

I denti da latte, infatti, hanno dei precisi compiti, e per questo bisogna salvaguardarli::

  • per prima cosa, i denti (sia decidui che permanenti) sono essenziali nei primi passi della digestione del cibo: masticazione, triturazione e macinazione;

  • funzionano come guide per quelli permanenti: mantenendo posizioni corrette all’interno della bocca, fanno sì che i denti permanenti spuntino al punto giusto e in maniera corretta. Se i denti primari cadono prematuramente a causa della carie aumentano le possibilità che i denti permanenti diventino storti o addirittura vengano bloccati da altri denti.

  • Se raggiunge la radice, una infezione in un dente primario cariato può danneggiare lo sviluppo del dente permanente dalla sua nascita.

  • non da ultimo, i denti decidui consentono al bambino e ai genitori di acquisire i comportamenti corretti che saranno importanti in futuro per il mantenimento in salute della dentatura permanente (una vera e propria palestra per imparare a prendersi cura della propria bocca).

L’igiene dentale quindi, è essenziale per prevenire nei bambini, fin dalla nascita, i disturbi del cavo orale.

Durante la prima fase di vita del bambino, quando ancora non è spuntato alcun dente, l’intervento dei genitori e’ fondamentale: bisognerà pulire la lingua, le guance e le gengive del bambino dalla pellicola di placca residua che si forma dopo le poppate e, dopo il sesto mese, anche la superficie dei denti decidui che iniziano a comparire, mediante l’utilizzo di appositi ausili, come, per esempio dentifrici e ditali detergenti, studiati appositamente per i neonati. Queste paste dentifricie sono studiate in modo tale da poter essere ingerite senza nessun rischio per il bambino, in quanto ancora incapace di risciacquare la bocca.

Inoltre, l’utilizzo del ditale detergente, farà in modo che il bambino inizi ad abituarsi fin da subito alla pulizia dei denti,

Questa pratica dovrebbe essere portata avanti fino a 3 o 4 anni del bimbo, quando avrà iniziato a pulire in modo autonomo la sua bocca, sempre supportato dai genitori.

Dai tre ai sei anni la dentizione decidua resta stabile e, dopo i sei anni, i venti dentini da latte vengono sostituiti con i denti permanenti che compaiono entro il dodicesimo anno di eta’.

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SPLAT JUNIOR 0-4 anni, un delicato dentifricio alla vaniglia che è stato creato appositamente per la cura dello smalto dei bambini durante l’infanzia. Il complesso di fermenti lattici garantisce la protezione dai batteri e dalla formazione della placca. Il gel organico di aloe vera elimina la sensazione di dolore delle gengive quando spuntano i primi dentini. Il Calcis® bioattivo è ben assimilato ed aiuta a rendere lo smalto dei denti dei bambini più forte. Nella confezione trovate uno spazzolino morbido di silicone in omaggio. Il dentifricio è sicuro anche quando viene ingerito accidentalmente.